Preparato con frattaglie di agnello, erbe aromatiche fresche, uova e spezie, questo piatto è apprezzato non solo per il suo sapore autentico, ma anche per il suo profondo significato culturale e religioso.
Un piatto legato alla tradizione pasquale
La Pasqua è la più importante festività cristiana ortodossa in Romania e le celebrazioni sono strettamente legate alle tradizioni gastronomiche. L'agnello simboleggia il sacrificio, la purezza e la Resurrezione di Cristo; per questo motivo, i piatti a base di agnello occupano un posto centrale nel pranzo pasquale.
Il drob di agnello è una delle ricette più amate e viene preparato da generazioni, rappresentando una delle espressioni più autentiche della gastronomia rumena.
Origini del piatto
Secondo gli studiosi della gastronomia tradizionale, il drob affonda le sue radici nelle antiche comunità pastorali della Romania, dove era consuetudine utilizzare ogni parte dell'animale sacrificato. Questa filosofia, basata sul rispetto delle risorse e sulla riduzione degli sprechi alimentari, è ancora oggi uno dei valori della cucina tradizionale rumena.
Sebbene venga talvolta paragonato al celebre haggis scozzese, il drob rumeno è un piatto completamente diverso. Si presenta come una terrina cotta al forno e, nella ricetta tradizionale, viene avvolto nel reticolo adiposo dell'agnello (rete omentale). Oggi molte famiglie scelgono di utilizzare pasta fillo oppure preparano il drob senza alcun involucro, mantenendo comunque inalterata la ricetta tradizionale.
Ingredienti
Per una terrina da 6–8 porzioni occorrono:
500–700 g di frattaglie di agnello (fegato, cuore, polmoni e reni)
2–3 uova sode
2 uova
1 fetta di pane ammollata nel latte oppure 2–3 cucchiai di pangrattato
4–5 cipollotti freschi
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di aneto
Facoltativo: aglio verde o levistico
1 cucchiaio di panna acida (facoltativa)
Sale e pepe nero macinato fresco
Rete omentale di agnello (tradizionale) oppure pasta fillo
Burro o olio per ungere lo stampo
Preparazione
Lavare accuratamente le frattaglie e lessarle in acqua leggermente salata fino a completa cottura. Una volta raffreddate, tritarle finemente con il coltello oppure con il tritacarne.
Aggiungere i cipollotti, il prezzemolo, l'aneto e le altre erbe aromatiche tritate. Incorporare il pane ammollato (o il pangrattato), le uova, la panna acida, il sale e il pepe, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.
Ungere uno stampo da plumcake o una pirofila e rivestirlo con la rete omentale, se disponibile. Versare metà del composto, disporre al centro le uova sode intere e ricoprire con il resto del ripieno. Ripiegare la rete sopra il composto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 40–50 minuti, fino a ottenere una superficie ben dorata e una cottura uniforme.
Lasciare intiepidire prima di tagliare a fette. Il drob può essere servito caldo oppure freddo ed è tradizionalmente accompagnato da ravanelli, cipollotti, insalata fresca, rafano, senape e pane casereccio.
Varianti moderne
Pur essendo tradizionalmente preparato con le frattaglie di agnello, oggi esistono numerose varianti a base di pollo, tacchino o altri tipi di carne. Negli ultimi anni sono diventate sempre più diffuse anche le versioni vegetariane, preparate con funghi, spinaci, lenticchie o altre verdure.
Qualunque sia la variante scelta, il drob rimane uno dei simboli della cucina tradizionale rumena e della Pasqua ortodossa. Grazie al suo sapore autentico, agli ingredienti genuini e alla lunga tradizione che rappresenta, continua a essere uno dei piatti più amati sia in Romania sia dalle comunità rumene presenti in tutto il mondo.















