Nata il 29 ottobre 1875 in Gran Bretagna, Maria era figlia del principe Alfred, duca di Edimburgo e figlio della regina Vittoria, e della granduchessa Maria Aleksandrovna di Russia. Nel gennaio 1893 arrivò a Bucarest dopo il matrimonio con il principe Ferdinando, erede al trono di Romania.
Maria divenne progressivamente molto più di una figura di rappresentanza. Si distinse per la sua energia, il coraggio e l'impegno nelle attività sociali e umanitarie. Durante la Seconda guerra balcanica e, successivamente, durante la Prima guerra mondiale, ebbe un ruolo attivo nelle iniziative della Croce Rossa romena, visitando ospedali e sostenendo medici, infermieri e soldati feriti.
Nel 1914, dopo la morte di re Carol I, Ferdinando divenne re di Romania e Maria regina. Uno dei momenti più importanti della sua vita pubblica fu la cerimonia di incoronazione del 15 ottobre 1922 ad Alba Iulia, quando Maria e Ferdinando furono incoronati sovrani della Romania.
L'influenza della Regina Maria andava ben oltre la politica. Era profondamente interessata all'arte, alla letteratura, all'architettura, alla fotografia e all'arredamento. Scrisse numerosi libri, tra cui racconti per bambini e opere autobiografiche. Tra i suoi testi più conosciuti figura The Story of My Life, la sua autobiografia.
La sua eredità può essere ancora oggi scoperta attraverso le residenze storiche legate alla sua vita. Il Castello di Peleș e, in particolare, il Castello di Pelișor a Sinaia furono tra le residenze più importanti della famiglia reale. Costruito tra il 1899 e il 1902 per Ferdinando e Maria, Pelișor divenne strettamente legato alla personalità della regina. Maria partecipò alla decorazione degli interni, creando ambienti caratterizzati da influenze Art Nouveau, motivi romeni ed elementi ispirati alla natura.
Un altro luogo fondamentale è il Castello di Bran. Dopo essere stato donato alla regina nel 1920 dalla città di Brașov, Maria ne promosse il restauro e la trasformazione, rendendolo una delle sue residenze predilette. Gli ambienti del castello e i suoi giardini entrarono così a far parte del mondo personale che la regina costruì intorno a sé e alla propria famiglia.
La Regina Maria era inoltre profondamente legata a Balčik, all'epoca parte della Romania. Sulla costa del Mar Nero fece realizzare una residenza privata conosciuta come „Cuibul liniștit”, il Nido tranquillo, circondata da giardini e dalla cappella Stella Maris. Il complesso divenne uno dei luoghi più amati dalla regina e rappresenta ancora oggi una parte importante della sua eredità culturale.
Anche Bucarest conserva importanti testimonianze legate alla sua vita. Il Palazzo Cotroceni divenne la residenza del principe ereditario Ferdinando e della principessa Maria prima della loro ascesa al trono. La coppia ebbe sei figli: Carol, Elisabetta, Maria, Nicola, Ileana e Mircea.
Maria fu inoltre un'importante rappresentante internazionale della Romania. Nel 1926 compì un viaggio negli Stati Uniti, dove le sue apparizioni pubbliche suscitarono grande interesse e contribuirono a promuovere l'immagine della Romania all'estero.
La Regina Maria morì il 18 luglio 1938 al Castello di Pelișor. Fu sepolta presso il monastero di Curtea de Argeș, accanto agli altri membri della famiglia reale.
Oggi, l'eredità della Regina Maria può essere scoperta attraverso un itinerario culturale che collega Bucarest, Sinaia e Bran, oltre alla memoria conservata a Balčik. Questi luoghi raccontano diversi aspetti della sua personalità: la regina, la diplomatica, la scrittrice, la mecenate delle arti e l'appassionata creatrice di giardini e ambienti.
A più di ottant'anni dalla sua morte, la Regina Maria rimane una figura distintiva della storia romena. Le sue residenze, i suoi scritti, i giardini e gli oggetti personali continuano a raccontare la storia di una donna che sviluppò un profondo legame con la Romania e la cui immagine è ancora oggi strettamente associata al patrimonio culturale del Paese.















