Punti di interesse13 luglio 2020

La Fortezza Rupea e la bellezza delle fortezze medievali

La fortezza aveva avuto diversi nomi nel corso della storia, oltre alla Räppes dal dialetto sassone, è stata nominata anche Kőhalom o Fortezza Cohalom, che significa "mucchio di pietra"

La Fortezza Rupea

La Fortezza Rupea

La Fortezza Rupea nella contea di Brașov, si trova al crocevia tra la Transilvania, la Moldavia e la Valacchia. La fortezza ha servito come l'ultimo rifugio dei Sassoni insorti contro il re Carlo I d'Angiò d'Ungheria, ma che durante la storia ha avuto anche altre destinazioni, come da rappresentanza reale durante il regno della Transilvania, essendo direttamente influenzato dalla storia della zona e dalla comunità Sassone. Nel corso della storia, la fortezza Rupea serviva come rifugio per la gente dei villaggi circostanti durante i ripetuti attacchi dei tartari e turchi.

La fortezza fu costruita su una roccia basaltica ad un'altezza di circa 21 metri sopra la piazza centrale della città Rupea. E' stata costruita in tre fasi e la forma finale può essere paragonato a una lumaca o una spirale ascendente che si estende su una superficie di circa 10.400 mq. L'intero complesso architettonico è diviso in tre parti: la Fortezza Superiore, risalente al XIV secolo, la Fortezza di Mezzo, costruita nel XV secolo, e la Fortezza di Sotto, che è stata costruita nel XVIII secolo.

La prima menzione della fortezza Rupea risale al 1324 e si riferisce ad una ribellione dei Sassoni. Nel XIV secolo, i Sassoni costruirono la Fortezza Superiore sulle rovine di una fortezza dacica, conosciuta come Rumidava. La fortezza aveva avuto diversi nomi nel corso della storia, oltre alla Räppes dal dialetto sassone, è stata nominata anche Kőhalom o Fortezza Cohalom, che significa "mucchio di pietra".

La Fortezza Superiore, la parte più alta e più antica della fortezza, ha ospitato nei secoli XVI e XVII circa 100 case, cantine e degli spazi per le riserve alimentari. Oggi conserva solo alcuni edifici, come "la camera di sopra" o "la camera nuova". In questa parte della fortezza, le mura e gli edifici della città sono stati costruiti direttamente nella roccia, o meglio, come estensione del muro di basalto sul quale sono stati costruiti, il che dimostra la grande abilità di chi ha costruito, visto i mezzi tecnici esistenti in quei tempi.

Questo abbinamento le ha permesso un’esistenza che ha attraversato i secoli fino al restauro del 2014, sfidando il tempo. È la parte più alta della fortezza e con la massima visibilità e apertura su tutti i lati.

La porta d’accesso alla Rocca di Mezzo, che in un tempo si bloccava con un cancello di metallo, la cosiddetta hersa che si alzava e si abbassava, è un sistema utilizzato anche in altre fortezze della zona di Bârsa. Qui si conserva ancora la Torre delle Polveri, la Torre dell’ombra, la Torre degli Scout, la Cappella eretta da Andreas Lang, che senza dubbio è era stato un autorità della zona, dato che l’ha costruita dal denaro proprio per rifugiarsi lì con la sua famiglia durante gli assedi.

Su un lato dell'edificio, cioè il lato inaccessibile della fortezza in caso di attacco, si conserva ancora una piccola porta, chiamata la Porta delle Spie, utilizzata dalle spie della città.

Si conserva ancora la camera dei dignitari con attribuzioni amministrativi e politici nella regione, che rappresentavano le autorità ungheresi, la Torre Testarda, la Torre Pentagonale, ma anche un muro semicircolare che è un elemento difensivo specifico medievale chiamato rondela. Esso fuoriusciva dalla struttura della fortezza per avere una migliore visibilità e una migliore funzionalità in termini di difesa.

La Fortezza di Sotto con il Magazzino militare, la Torre dei Servi, la Torre Pentagonale, la Torre del Lardo e la Torre della Porta rappresentano la parte più vulnerabile in caso di attacchi. Qui si trova anche la fontana della fortezza profonda circa 41 metri, essenziale per la sopravvivenza dei rifugiati durante gli assedi.

La sua posizione strategica ha garantito la sua esistenza e sopravvivenza nel tempo, e anche se è stata attaccata per diverse volte, essa non è mai stata conquistata. Oggi a fortezza Rupea domina l’orizzonte con la sua presenza, guadagnandosi con orgoglio il titolo dell’emblema della città.  

Bibliografie:

http://www.activenews.ro/economie-turism/Cele-mai-spectaculoase-cetati-din-Romania-117651

http://www.brasov.ro/istorie-cultura/cetati/cetatea-rupea-75.html #sthash.8ghCQWVK.dpuf     

D.K.

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