Punti di interesse19 settembre 2020

Che mondo sarebbe stato senza Dracula?

Che cosa succede quando la letteratura gira sotto la veste della verità storica...

Vlad Tepes statua

Vlad Tepes statua

Se non ci fosse esistito il conte Vlad Țepeș, di cosa e di chi avrebbe scritto Bram Stoker? Non lo so, ma di sicuro ci sono delle cose da chiarire al riguardo Nel 1978 Ion Stăvăruș nel suo libro intitolato Povestiri medievale despre Vlad Țepeș-Draculea attira l’attenzione sulla possibilità della letteratura di interferire sulla verità storica, o peggio, dei casi in cui la letteratura gira sotto la veste della verità storica.

Nel secondo caso, l’inserzione della letteratura porta ad annebbiare i confini tra la realtà e finzione, portando così all’impossibilità di dissociazione tra autentico e fantasia. Una simile cosa è successa anche con Dracula, il personaggio creato da Bram Stoker dove la verità storica è stata ignorata totalmente per lasciare posto alla sete del sensazionale. Per quanto riguarda il vampirismo assimilato alla figura del voivoda. Vlad, oltre ad essere un’offesa, essa si avvina più al ridicolo di coloro che la utilizzano come sorsa d’ispirazione.

Cosa si dice del conte Dracula? Ecco lo stereotipo creato intorno al conte Dracula.

Se si va su Google a cercare cosa può generare la combinazione delle seguenti tre parole: Transilvania – vampiro  - Castello Bran sarete poco sorpresi a scoprire che il risultato indica il conte Dracula. Non c’è nulla di più sbagliato. Per cominciare dovremmo chiarire il legame che non esiste tra queste tre parole.

Primus, Dracula è un personaggio creato da Bram Stoker che si ispira alla storia di un voivoda valacco a nome Vlad III Țepeș, realmente esistito, chiamato anche Drăculea, cioè il figlio di Dracul. Vista la tendenza dell’epoca di latinizzare i nomi, anche il nome di Drăculea si trasforma e diventa Dracula. Ma pochi sanno che all’origine il nome è legato all’appartenenza all’Ordine del Drago, un ordine dei migliori cavalieri del Medioevo, di cui faceva parte i padre di Vlad , chiamato anche Vlad Dracul.

Secundus, e cioè la Transilvania lì dove è stato ambientato il romanzo non ha niente a che fare con il vero regno del principe che era la Valacchia. Se Transilvania significa il paese oltre le foreste, allora anche Valacchia potrebbe essere indicato come il paese oltre i Carpazi, ma in un’altra direzione, più esatto, verso sud.

Tertius, si riferisce al vampiro che non c’è. Nel folclore romeno ci sono tantissimi personaggi uno più diverso dell’altro, come il vârcolac, zmeu, balaur, ma il vampiro manca proprio dall’elenco.

Quartus, il castello Bran si trova al confine tra la Transilania e la Valacchia. In realtà, questo castello non è mai appartenuto a Vlad Țepeș perché questa struttura fortificata in pietra è stata costruita dai sassoni nel XIII secolo in seguito all’approvazione di Luigi d’Ungheria. Se decidete di andare a visitare il castello, che peraltro è un bellissimo castello medievale, avrete la sorpresa di non trovare nulla che appartenesse ne a Vlad Țepeș ne a Dracula.

Per fare un percorso storico del tipo ”sulle tracce di Țepeș” dovreste andare a vedere la fortezza Poenari, Curtea Domnească di Târgoviște, il monastero Comana, il monastero Snagov, la Curtea domnească di Bucarest.

Per capire chi è stato veramente Vlad Țepeș dovreste leggere tutt’altro che Bram Stoker, con tutto il rispetto la sua opera. Ci sono delle persone che hanno una vera passione per il conte valacco e si sono dedicati alla rinascita ed alla promozione della vera storia di Țepeș.

Tra i più importanti possiamo indicare lo scrittore Vasile Lupașc che ha scritto già due volumi sulla vita del voivoda ed il terzo è in uscita, ha scritto anche lo scenario di un film su Vlad Țepeș che uscirà quest’anno, in cui anche lui interpreta la parte di uno dei cavalieri.

Constantin Turmac un ingegnere laureato all’università di York dedicato alla riabilitazione del voivoda Vlad ed un collezionista di tutto ciò che riguarda Vlad Țepeș versus Dracula, soprattutto a ciò che riguarda l’impatto che ha avuto nell’epoca il personaggio creato da Bram Stoker.

Sergiu Nicolaescu regista romeno che nel 1979 ha fatto il film storico intitolato Vlad Țepeș.

E’ veramente impressionante l’elenco dei film che sono stati girati intorno al vampiro di box-office dal 1909 fino all’ultimo uscito nel 2014, Dracula Untold, che secondo tanti era meglio se rimaneva “untold”, per non parlare degli incassi, che solo l’ultimo ha avuto degli incassi di circa 215 milioni di dollari.

Mah! Che mondo sarebbe stato senza Dracula?  

Bibliografia:

Ion Stăvăruș,,Povestiri medievale despre Vlad Țepeș-Draculea. Studiu critic și antologie, Ed. Univers, Bucuresti, 1993.

Vasile Lupasc, Răstignit între cruci I-II, Editura Ler, Târgoviște, 2013.

D.K.

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