Una scultura firmata da Constantin Brâncuși è stata venduta a New York per 107,6 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record per l’artista romeno sul mercato internazionale dell’arte.
L'opera “Danaïde”, realizzata nel 1913, è stata aggiudicata durante un’asta organizzata da Christie’s a New York ed è diventata la seconda scultura più costosa mai venduta all’asta, secondo la stampa internazionale e i dati pubblicati dalla casa d’aste.
Il prezzo ottenuto supera il precedente record stabilito per un’opera di Brâncuși, pari a 71,2 milioni di dollari, raggiunto nel 2018 dalla scultura “La jeune fille sophistiquée (Portrait de Nancy Cunard)”.
La scultura “Danaïde”, una testa in bronzo con patina bruna e foglia d’oro, faceva parte della collezione del magnate dei media S.I. Newhouse. L’opera era stata acquistata da quest’ultimo nel 2002, sempre da Christie’s, per 18,2 milioni di dollari, una cifra che all’epoca rappresentava un record per una scultura di Brâncuși venduta all’asta.
Secondo Christie’s, l’opera ha avuto soltanto due proprietari in oltre un secolo. Nel 1914, Constantin Brâncuși incluse “Danaïde” nella sua prima mostra personale organizzata a New York, dove la scultura venne acquistata da Eugene e Agnes Meyer, amici stretti dell’artista e importanti collezionisti d’arte.
La vendita conferma il forte interesse dei collezionisti internazionali per l’opera di Brâncuși, considerato uno dei pionieri della scultura moderna e una delle più importanti personalità artistiche originarie della Romania.















