Là dove il rumore della città si attenua e l’asfalto lascia spazio a sentieri ombreggiati, si estende la Foresta di Cernica, una delle aree naturali più preziose e meno conosciute nei dintorni della capitale.
Per molti abitanti di Bucarest, Cernica significa soprattutto il Monastero di Cernica, i laghi per il tempo libero o i percorsi ciclabili. In realtà, la foresta è molto più di questo: è un frammento sopravvissuto delle antiche Foreste di Vlăsia, un rifugio per specie rare e una delle più importanti aree naturali protette della Romania meridionale.
Alcuni secoli fa, gran parte della Pianura Romena era coperta dalle vaste Foreste di Vlăsia. Queste formavano una vera e propria cintura boschiva attorno a Bucarest e costituivano una barriera naturale così fitta che gli eserciti stranieri spesso evitavano di attraversarle.
Oggi di quell’immensa foresta restano soltanto alcuni frammenti. La Foresta di Cernica è una delle reliquie più importanti di quel patrimonio naturale, conservando le caratteristiche degli ecosistemi forestali di pianura che un tempo dominavano la regione di Bucarest-Ilfov.
La foresta si trova a est di Bucarest, nei territori dei comuni di Cernica, Pantelimon e Brănești. È strettamente collegata al sistema dei Laghi di Cernica e alla valle del fiume Pasărea, formando insieme un complesso naturale di straordinario valore.
L’accesso da Bucarest è semplice, sia in automobile sia in bicicletta. Per questo motivo è diventata una delle mete preferite per le escursioni del fine settimana degli abitanti della capitale.
L’importanza della foresta non è soltanto locale. L’area fa parte della rete europea Natura 2000 con la denominazione “Lago e Foresta di Cernica” ed è protetta sia per i suoi habitat sia per le specie rare che ospita. Lo status di sito Natura 2000 è stato conferito nel 2011.
La superficie dell’area supera i 3.200 ettari e comprende la foresta, i laghi e le zone umide associate.
A prima vista, Cernica potrebbe sembrare una comune foresta di pianura. In realtà, custodisce una biodiversità straordinaria.
Tra le specie protette identificate nell’area figurano:
- la lontra europea (Lutra lutra);
- la testuggine palustre europea (Emys orbicularis);
- il tritone crestato (Triturus cristatus);
- il rospo dal ventre rosso (Bombina bombina);
- diverse specie rare di pesci tipiche delle zone umide.
I laghi e le paludi che circondano la foresta offrono condizioni ideali per numerose specie di uccelli acquatici e migratori, motivo per cui l’area beneficia anche di una speciale protezione ornitologica.
Cernica non può essere compresa separatamente dai suoi laghi. Acqua e foresta formano insieme un ecosistema complesso nel quale ogni elemento sostiene l’altro.
Gli habitat protetti comprendono:
- laghi eutrofici naturali con ricca vegetazione acquatica;
- foreste di quercia e carpino tipiche della regione dacica;
- foreste di querce dell’area pannonico-balcanica.
Questa combinazione di acqua, bosco e zone umide è sempre più rara nelle vicinanze delle grandi città europee.
Oltre al suo valore ecologico, Cernica è una delle destinazioni ricreative più accessibili nei dintorni di Bucarest.
Le strade forestali e i sentieri consentono di praticare:
- passeggiate rilassanti;
- escursioni in mountain bike;
- corsa nella natura;
- birdwatching;
- fotografia naturalistica e paesaggistica.
Nel corso degli anni, l’area ha ospitato competizioni ciclistiche ed eventi sportivi che sfruttano il terreno dolce e la vasta rete di percorsi forestali.
Ai margini della foresta si trova uno dei più importanti complessi monastici della Romania: il Monastero di Cernica.
Fondato nel XVII secolo e legato alla figura di San Calinico di Cernica, il monastero è circondato da acque e vegetazione, e il paesaggio contribuisce in modo decisivo al fascino del luogo.
Molti visitatori combinano una passeggiata nella foresta con una visita al monastero, trasformando l’escursione in un’esperienza che unisce natura e patrimonio culturale.
Come molte aree naturali situate nei pressi di una grande città, la Foresta di Cernica deve affrontare pressioni significative:
- espansione urbana;
- sviluppo delle infrastrutture stradali;
- frammentazione degli habitat;
- smaltimento illegale dei rifiuti;
- crescente pressione ricreativa.
Negli ultimi anni, i progetti infrastrutturali realizzati nei dintorni di Bucarest hanno alimentato il dibattito sulla tutela della biodiversità e sul mantenimento della connettività ecologica dell’area.
In una Bucarest soffocata dal traffico, dal cemento e da estati sempre più calde, la Foresta di Cernica rappresenta qualcosa di raro: uno spazio dove la natura continua a funzionare in modo molto vicino al suo stato originario.
È una foresta che conserva la memoria delle antiche Foreste di Vlăsia, offre rifugio a specie protette e, allo stesso tempo, permette agli abitanti della capitale di evadere per qualche ora dal ritmo frenetico della vita urbana.
Forse la sua qualità più preziosa risiede proprio in questa combinazione difficile da trovare: una natura autenticamente selvaggia a pochi chilometri da una delle più grandi città dell’Europa orientale.



















