La Romania vanta una lunga tradizione vitivinicola, sviluppata in numerose zone del Paese. Oggi il vino può diventare anche un motivo per viaggiare, grazie a vigneti, cantine, dimore storiche e paesaggi rurali che compongono itinerari nei quali le degustazioni si accompagnano alla scoperta del territorio e delle persone che producono il vino.
Secondo la classificazione ufficiale del settore vitivinicolo rumeno, il territorio nazionale è suddiviso in regioni viticole, aree di produzione e centri viticoli. Tra le zone più conosciute figurano Târnave, Dealu Mare, Drăgășani, Recaș, Cotnari, Miniș-Măderat, Murfatlar e Ostrov.
Dealu Mare, una delle principali destinazioni vinicole della Romania
Situata nell’area subcarpatica tra i distretti di Prahova e Buzău, la zona di Dealu Mare è una delle regioni viticole più conosciute della Romania. È particolarmente associata ai vini rossi, anche se i produttori locali realizzano vini bianchi, rosati e spumanti.
Per chi desidera conoscere il mondo del vino direttamente sul posto, la Crama SERVE, a Ceptura de Jos, rappresenta una delle possibilità da prendere in considerazione. La cantina accoglie i visitatori per visite e degustazioni organizzate, previa prenotazione. Secondo le informazioni del produttore, la tenuta si trova a circa un’ora da Bucarest e propone esperienze dedicate alla scoperta della cantina e dei suoi vini.
Sempre nella zona di Dealu Mare si trova la Crama Budureasca, nel comune di Gura Vadului, nel distretto di Prahova. La visita permette di conoscere il processo di produzione del vino, esplorare gli spazi della cantina e partecipare a degustazioni. Le esperienze sono organizzate per gruppi e richiedono una prenotazione anticipata.
Târnave, nel cuore della Transilvania
La regione viticola di Târnave si trova nella Transilvania centrale e comprende centri viticoli come Blaj, Jidvei, Sighișoara e Mediaș.
Una delle destinazioni più interessanti per gli appassionati è la tenuta Jidvei, dove la tradizione vinicola si unisce al patrimonio architettonico del Castello Bethlen-Haller. La tenuta propone visite ai vigneti e alle cantine, oltre a esperienze di degustazione.
Il Castello Bethlen-Haller aggiunge una dimensione culturale all’itinerario: la visita permette infatti di combinare la scoperta della produzione vinicola con quella di una dimora storica immersa nel paesaggio viticolo.
Drăgășani, dove il vino incontra il patrimonio storico
La regione viticola di Drăgășani, nel distretto di Vâlcea, rappresenta un’altra importante destinazione per l’enoturismo in Romania. Tra i luoghi da conoscere figura la tenuta AVINCIS – Vila Dobrușa.
La tenuta offre ai visitatori la possibilità di abbinare le degustazioni alla visita della cantina e alle passeggiate tra i vigneti. Il complesso comprende la cantina, la villa storica e gli spazi verdi circostanti, con possibilità di soggiorno per chi desidera prolungare la visita.
Drăgășani può così diventare una tappa di un itinerario più ampio nel nord dell’Oltenia, una zona ricca anche di testimonianze storiche e culturali.
Recaș e i vini della Romania occidentale
Nella parte occidentale del Paese, la zona viticola di Recaș rappresenta uno dei principali areali vinicoli della Romania. Può essere facilmente inserita in un itinerario con partenza da Timișoara e proseguimento verso le località viticole dei dintorni.
Oltre alle degustazioni, un viaggio in questa parte del Paese permette di scoprire il paesaggio rurale e i villaggi del Banato. Anche in questo caso è consigliabile verificare in anticipo gli orari e le modalità di visita, poiché le condizioni di accesso variano da una cantina all’altra.
Non solo vino
Un itinerario enoturistico non deve essere considerato soltanto come una successione di degustazioni. In molte zone della Romania, le cantine sono legate a castelli, dimore storiche, villaggi, gastronomia locale e paesaggi rurali.
A Jidvei, per esempio, la visita può unire il Castello Bethlen-Haller alla scoperta dei vigneti e della tenuta. Ad AVINCIS, invece, l’esperienza comprende Vila Dobrușa, la cantina e il paesaggio circostante. Nella zona di Dealu Mare, cantine come SERVE e Budureasca permettono di conoscere direttamente gli spazi in cui il vino viene prodotto.
Queste esperienze offrono inoltre l’occasione di scoprire alcuni vitigni autoctoni rumeni, tra cui Fetească Neagră, Fetească Regală, Fetească Albă, Tămâioasă Românească e Negru de Drăgășani, accanto a varietà internazionali coltivate nelle diverse regioni viticole del Paese.
Come organizzare una visita in cantina
Chi desidera organizzare un viaggio dedicato al vino in Romania dovrebbe verificare in anticipo se la cantina scelta accoglie visitatori nel giorno previsto. Molte strutture organizzano visite e degustazioni esclusivamente su prenotazione.
È quindi consigliabile controllare gli orari, l’eventuale numero minimo di partecipanti, la durata della visita e le condizioni della degustazione prima della partenza. Presso SERVE, ad esempio, la prenotazione per le degustazioni deve essere effettuata almeno due giorni prima, mentre anche Budureasca richiede una prenotazione anticipata. Jidvei organizza inoltre le visite ai vigneti e alle cantine su prenotazione.
La Romania offre quindi numerose possibilità per chi desidera scoprire il vino direttamente nei territori in cui nasce. Dealu Mare, Târnave, Drăgășani, Recaș e gli altri areali viticoli del Paese possono diventare il punto di partenza per viaggi in cui enogastronomia, patrimonio storico, natura e cultura del vino si incontrano.















