Tradizioni21 maggio 2020

San Costantino ed Elena e l’ascensione del cristianesimo nell’Impero Romano

Feste post-pasquale. Nella tradizione popolare, c’è la credenza che in questo giorno inizia l’estate, gli uccelli insegnano a volare ai loro figli ed è un giorno che si festeggia con riposo

San Costantino ed Elena - la conversione

San Costantino ed Elena - la conversione

Il 21 maggio si celebrano San Costantino ed Elena. Costantino, l'imperatore romano del 300 d.C., è rimasto nella coscienza della cristianità per il suo ordine di cessare la persecuzione dei cristiani e che la fede in Gesù diventi una delle religioni ufficiali dell'Impero.

Costantino è stato uno degli imperatori romani che ha assistito alla persecuzione dei credenti ancora dalla Crocifissione. Ma era uno dei pochi eletti che hanno ricevuto un segno divino, e allora il suo atteggiamento cambiò radicalmente. La storia è ancora più lunga e non priva di avventure.

Costantino nutriva simpatia, comprensione e misericordia per i credenti, ma non sapeva come aiutarli. Così ha iniziato a pregare Dio per essere assistito nel suo sforzo audace. La risposta è stata la visione della croce. In pieno giorno, al fedele all'imperatore gli è apparsa la croce in una visione, su quale sarebbero state incise le parole: "con questo segno vincerai".

Cosicché, invocare la Santa Croce nel mezzo della giornata significa fede, significando il segno di Dio mandato ai mortali sulla Terra. All’imperatore Costantino, però, la visione della croce li è apparsa anche durante la notte. Grazie alle sue preghiere e alla sua fede, nel sonno è apparso Gesù Cristo, che gli ha detto che se portava in battaglia il segno della croce sulla bandiera e sullo scudo, i suoi soldati saranno sempre dei vittoriosi. La profezia si è avverata perché, agendo come tale, Costantino ne è uscito vittorioso nella battaglia con Massenzio, il tiranno di Roma. Dopo la vittoria ottenuta, e desiderando una nuova Roma, trasferisce la capitale dell’Impero Bizantino, che si chiamerà d'ora in poi, Costantinopoli.

Sant'Elena è la madre dell'imperatore Costantino, che ha avuto anche lei una grande fede in Dio. Dopo il Concilio di Nicea del 325, Costantino ha mandato sua madre a Gerusalemme, dove scoprirà Golgota, la Montagna Sacra ed il legno della Santa Croce.

Per quanto riguarda la tradizione popolare, c’è la credenza che in questo giorno inizia l’estate. Perché in questo giorno gli uccelli insegnano a volare ai loro figli, ricevuto anche il nome “Constandinul Puilor”. E' un giorno che si festeggia con riposo, perché se dovesse non rispettarlo, brucerebbero i campi e gli uccelli del cielo mangerebbero l’uva e gli atri frutti.

Inoltre, non si lavora in questo giorno, considerato sacro, anche perché (nella credenza popolare), falchi non mangiassero i loro figli. Dal punto di vista di lavori agricoli, il giorno di 21 maggio è considerato ad essere l’ultimo giorno per la semina di mais, avena e miglio: "Chi non ha seminato fino adesso, non gli verrà bene il raccolto", dice la gente.

Gheorghe Sechesan

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