Tradizioni01 marzo 2021

Il “Mărțișor” – tradizioni romene che vivranno per sempre

Il giorno di Baba Dochia e la rinascita del mondo

Martisor

Martisor

Mărţişorul è un oggetto rituale ancestrale, che si regala fino dai tempi antichi, il 1° marzo, considerato ad essere il giorno di Baba Dochia. All’inizio, il mărțișor era solo un intreccio di fili bianchi e neri, che rappresentava l’alternanza dei giorni di buon auspicio e di quelli nefasti dalla vita umana. Poi, nel corso del tempo, il filo nero diventa rosso, un segno di affetto e di amore.

All'inizio del XX secolo, questi fili intrecciati erano regalati ai bambini, ai ragazzi e alle ragazze, e spesso erano accompagnate da una piccola moneta d'oro o argento. Cosicché, appare chiaramente la funzione apotropaica dell'oggetto, che "agisce" come un talismano, proteggendolo il "beneficiario" del male, portandogli solo benessere e fortuna.

Mărţişorul s’indossava fino alla più grande festa seguente (Martiri, la Domenica delle palme, Pasqua, ecc.), proteggendolo dagli spiriti nocivi a chi lo indossava, dato che durante il cambiamento del regime climatico (qui trattandosi di uno dei più importanti e drammatici momenti dell’anno, probabilmente in passato, il vero Capodanno: la partenza dell’inverno e l’arrivo della primavera) affrontavano nella credenza popolare con le forze cosmiche benefiche e malefiche, l'uomo intervenendo attivamente a favore delle prime.

Poi, il filo è stato appeso agli alberi, cespugli ecc., essendo investito di questa funzione, e cioè, il portatore di fortuna per chi lo portava. Oggi il martisor è un segno d’amore, in qualche modo, ma tutti gli altri aspetti sono stati dimenticati. Dico "in qualche modo" perché il mărțișor, oggi non porta più (solo) il simbolo dell’amore, come succedeva una volta.

Ci sono i mărțișor che raffigurano le macchine, i personaggi dei cartoni animati o i robot, le stelle del cinema o di altri tipi, tutto, per vendere, per vendere sempre di più. Ma non tutti i simboli tradizionali si vendono, o si lasciano venduti. Uno di questi è la famosa Baba Dochia, della quale, alcuni etnologi direbbero che risale ancora dal periodo pre-romeno. Il personaggio ha le sue origini nel matriarcato sulle nostre terre, perché questo è l'unico intervallo dedicato ... alle “babe”.

Una delle leggende di Baba Dochia conferma questa ipotesi: Baba Dochia sarebbe stata una cattiva suocera, che avrebbe inviato una delle nuore a raccogliere le more nell’inverno. La nuora ha fatto delle preghiere alla Vergine Maria e, in virtù dell'amore che provava per lei, improvvisamente è diventato bel tempo e la nuora è riuscita a raccogliere le more. La suocera ha pensato che è arrivata l’estate e andata in montagna con le pecore. Ma l'inverno è tornato e ha congelato la suocera cattiva.

Siamo quindi di fronte ad una leggende etiologica, che spiega perché i primi giorni di marzo sono chiamati i giorni delle Babe e perché sono così capricciose, alternando le giornate molto calde, con quelle fredde, la neve ed il maltempo. Si dice che in questo periodo (1-9 marzo) va bene scegliere una baba, e come sarà la tua baba (bella o, al contrario, di cattivo tempo), così sarà il tuo intero anno.

Gheorghe Sechesan

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