La Valle del Gurghiu, alla cui estremità si trova il Castello di Lăpușna, è una zona ricca di paesaggi meravigliosi, il cui valore è stato apprezzato fin dall’epoca geto-dacica. I resti archeologici scoperti qui testimoniano la presenza umana fin dal Neolitico. Lungo la valle si trovano diversi insediamenti, i comuni di Solovastru, Gurghiu, Hodac e Ibănești. L’area è dominata da attrazioni turistiche che meritano davvero una visita.
Vicino al Castello di Caccia di Ibănești, in una piccola radura circondata da alti abeti, si trova il Monastero di Lăpușna, la cui piccola chiesa in legno, datata 1779, è stata dichiarata monumento storico. È un vero capolavoro, realizzato in legno di quercia e abete rosso. La pittura murale firmata da Toader Popovici, realizzata in stile popolare-naif, si è conservata intatta, così come le icone, i banchi e i lampadari del XVIII secolo.
Prima di arrivare al Castello di Caccia, si possono ammirare, lungo la Valle del Gurghiu, oltre al paesaggio favoloso, la Fortezza del Gurghiu e il Castello Medievale Bornemisza.
La Fortezza del Gurghiu fu costruita sulle rovine di un castrum romano e risale al Medioevo. Qui risiedettero diversi principi della Transilvania. Dalle rovine di questa fortezza, distrutta nel 1708 dalla Casa d’Asburgo, fu costruito il Castello Medievale Bornemisza (datato 1733). Il castello, edificato in stile barocco con elementi rinascimentali, appartenne a diverse famiglie nobili – Rákóczi, Teleki e Bornemisza. Dal 1881 passò in possesso della Casa d’Asburgo, che lo trasformò in residenza di caccia per Rodolfo d’Asburgo. Sul dominio del castello si trova un arboreto che comprende diverse specie particolari di alberi e piante.
Sempre nei pressi del castello, a Fâncel, si trova uno dei più importanti fondi di caccia del paese.
I Monti Gurghiului, un’attrazione turistica degna di ammirazione, ospitano una fauna diversificata, ricca di cinghiali, cervi, orsi e linci. Una volta giunti nella Valle del Gurghiu, non esitate a includere nel vostro itinerario anche due antiche chiese: la Chiesa Riformata di Gurghiu (datata 1756) e la Chiesa Romano-Cattolica “San Imre”.
Sources: http://www.vacantesicalatorii.ro

























