La grandiosità della statua di Decebalo (l’ultimo re dei Daci) si fonde armoniosamente con le spettacolari acque impetuose del Danubio, che scorrono tra le rocce ricoperte da vegetazione mediterranea. L’intero paesaggio forma una vista mozzafiato.
La scultura è alta 55 m e larga 25 m, più grande della Statua della Libertà di New York e del monumento del Cristo a Rio de Janeiro. Dodici scultori hanno contribuito alla realizzazione di questo monumento, durata 10 anni (tra il 1994 e il 2000), un tempo relativamente breve rispetto ad altre sculture simili. Un progetto analogo sul Monte Rushmore ha richiesto 300 scultori alpinisti e 14 anni di lavoro.
I lavori alla “Scultura Rupestre di Decebalo” sono stati difficili ed estremamente pericolosi a causa dell’altezza e delle vipere presenti nella zona. La pulizia della roccia e delle pietre è stata complessa e impegnativa. Dopo 10 anni, tutti gli sforzi hanno dato vita a una grandiosa opera d’arte di notevole bellezza, portatrice di una forte identità storica e romena.
Sotto la testa della statua si trova un’iscrizione dedicata a colui che ha ideato e finanziato l’opera, Iosif Constantin Drăgan, uomo d’affari e appassionato della storia e delle origini romene: “DECEBAL REX – DRAGAN FECIT” (Re Decebalo – realizzato da Drăgan).
Sull’altra sponda del Danubio, in Serbia, si trova un’antica iscrizione, la Tabula Traiana, collocata dall’imperatore romano Traiano per segnare la sua strada e le sue numerose vittorie in Europa.
L’area delle Cazanele Dunării è di per sé un’attrazione turistica. Qui il corso d’acqua si fa strada tra pareti rocciose verticali; in alcuni punti si restringe (fino a 230 m) e la profondità aumenta (fino a 75 m), facendo scorrere l’acqua con forza e creando un’immagine di grande bellezza e imponenza.
La statua di Decebalo completa, a un livello sublime, questo intero paesaggio simile a un Eden.

























